lunedì 29 settembre 2014

Al supermercato...


Un'analisi della Compagnia Food Sentry, basata sul numero di violazioni accertate, ha individuato i paesi con gli alimenti meno sicuri che vengono esportati un po' in tutto il mondo.
Ai primi dieci posti vi sono: 
  1. India
  2. Cina 
  3. Messico
  4. Francia
  5. Stati Uniti
  6. Vietnam
  7. Brasile
  8. Repubblica Dominicana
  9. Turchia
  10. Spagna

Le violazioni riguardano la presenza eccessiva o illegale di pesticidi, contaminazione da agenti patogeni, scarsa igiene, micotossine, ecc.

Il dato sorprendente è quello della Francia al 4° posto e della Spagna al 10°, considerato che nei nostri supermercati sono davvero tanti i prodotti importati da quei paesi.
Della scarsa sicurezza degli altri invece non mi stupisco.
Occhio quindi!

Gli oggetti della foto sono invece presenti nel Museo di Tonino Guerra a Santarcangelo di Romagna. Quelle brocche per me sono fantastiche!

venerdì 26 settembre 2014

Io odio i sindacati


Il titolo di questo post è forte, ma io ho le mie ragioni.
Dopo un periodo di iscrizione ad un sindacato (cessata con soddisfazione 7 anni orsono) e anni di sterile confronto dal punto di vista professionale, sono arrivata al punto di detestarli. In particolare non tollero più i sindacalisti di professione: politicanti senza arte né parte, arraffoni e opportunisti. Buona parte in aspettativa o distacco sindacale pagato dallo Stato.

Ma da ieri al mio elenco ho aggiunto un motivo in più per detestarli.

Come direbbe Crozza, pare... ma io non ci credo, che tra i beneficiari dei soldi dei cittadini italiani destinati al Mose di Venezia, vi fosse anche la CGIL del Veneto, cui pare, ma io non ci credo, che andassero 800.000,00 euro annui.
 
Come diremmo noi veneti... ma su quel Mose magnea tuti?

mercoledì 24 settembre 2014

In certi uffici si organizzano tornei di briscola


Giusto ieri mi è stata raccontata questa cosa ed è assolutamente vera. 
Il luogo del delitto è una sede veneta dell'Agenzia delle Entrate.
All'Agenzia si lavora in team. Al team viene assegnato un certo numero di pratiche da evadere in un determinato tempo.
In questa sede concluse le pratiche assegnate si organizzano tornei di briscola che vanno avanti fino a nuova assegnazione di pratiche.

La prima cosa che ho detto è stata vaffanculo ai semi-fannulloni.

La seconda è che chi verifica il carico di lavoro è un deficiente per non dire una testa di minchia.

A voi diverse parole e/o considerazioni perché per me tutto questo è insopportabile.

domenica 21 settembre 2014

In ufficio


La donna è mobile, l'uomo è falegname. 
Vedere e non toccare è una cosa da crepare.
(detti e proverbi italiani)


Alcune mie colleghe che hanno superato i 50 anni d'età stanno cominciando ad indossare capi particolarmente scollati.
A seno scoperto e con push up da brivido, si presentano davanti ai colleghi maschi e soprattutto ai superiori in modo "aperto e comunicativo".

Secondo voi, ottengono più delle altre?
 

giovedì 18 settembre 2014

Pedalando tra i casoni, schivando le lumache


La prima e unica volta che andai ai casoni di Caorle fu alla fine del liceo. La classe venne ospitata dalla famiglia di un nostro compagno che ci preparò un pranzo a base di lumache. Pare fosse una prelibatezza, oltre che un piatto tipico di quell'ameno posto.
Di quella prima volta ricordo solo la strada sterrata per arrivarci e il fatto di essere rimasta a digiuno.



Ci sono tornata qualche domenica fa, in bici, percorrendo tutto il lungomare e la ciclabile che fiancheggia i casoni e la laguna. Il posto ha un suo fascino anche se la mia amica M., caorlotta, dice che di affascinante là non c'è nulla (l'ha definito con un termine dialettale che equivale a malsano).

I casoni erano un tempo le abitazioni dei pescatori, oggi sono luoghi di ritrovo domenicale, di ristorazione e di attrazione turistica.


Ma tornando alle lumache pare che da una ricerca spagnola (fonte ItaliaOggi) sia emerso che i nostri antenati europei se ne cibassero già 30.000 anni fa nella penisola iberica, in tempi un po' più recenti, cioè 10.000 anni fa, anche nel bacino del mediterraneo, Italia compresa.

A me continuano a fare abbondantemente schifo.

martedì 16 settembre 2014

Di tacchi e altre amenità

  

Abitando in centro spesso mi è capitato di andare a cena/pranzo a piedi in qualche locale poco distante. L'ebbrezza di andare a cena da qualche parte in bici e con i tacchi non l'avevo ancora sperimentata.
Ma c'è una prima volta per tutto (o quasi) e quest'estate a Riccione dal Porto Canale a Viale San Martino (all'ottima trattoria San Martino 58) ci sono arrivata in bici e col tacco 10.

Vi lascio le foto in bianco e nero della mostra di Villa Mussolini di Riccione ad ingresso gratuito intitolata "Ciao, maschio".

Una curiosità sulla villa: Sembra che Mussolini fosse contrario all’acquisto, ma la moglie Rachele si mise d’accordo con Alessandro Chiavolini, che allora era il segretario particolare del marito, per farsi dirottare i diritti d’autore per alcuni articoli pubblicati da Mussolini sulla rivista americana “Fortune” i cui proventi erano destinati alla beneficenza.

Puareti.

sabato 13 settembre 2014

Buon fine settimana!

Grotte di Santarcangelo di Romagna

Usare le parole con parsimonia è la via della natura. Un vento impetuoso non spira tutta la mattina, una pioggia torrenziale non dura tutta la giornata. Se le manifestazioni del cielo e della terra non possono durare a lungo, questo non è ancora più vero per gli esseri umani?
Lao Tse


Quest'estate se non avessi fatto una settimana di vacanza alle Tremiti e una all'Isola d'Elba, non avrei vissuto una settimana intera di sole.
Sembra incredibile ma dalle mie parti il brutto tempo non ci ha mai abbandonato.
Anche questo fine settimana inizia con la pioggia, fa freddo e non sembra aver intenzione di migliorare.
Poveri noi!

mercoledì 10 settembre 2014

Per me è una genialata!

Cucina della famiglia Canova a Possagno
ANSA 04.09.2014
Chiunque adotti un cane del canile municipale del Comune Diano S. Pietro si vedrà esentare dalla TaRi. Lo ha deciso l'amministrazione comunale.

"Per i cani e il loro benessere spendiamo tantissimo - ha detto il sindaco Claudio Muccilli - e i cani non stano bene. Così abbiamo deciso di togliere la Tari a chi se ne prende uno".

Il Comune provvederà a accertarsi del benessere futuro dell'animale che sarà annualmente certificato previa visita a domicilio dei vigili urbani.


Trovo che la scelta sia più che mai intelligente. Per ogni cane un comune arriva a spendere anche più di 1 euro al giorno e le possibilità di adozione sono molto ridotte.
Moltiplicate il costo di un cane per 365 giorni all'anno e per il numero spropositato di cani nei canili, peraltro in condizioni pessime e vedrete che un po' meno TaRi in entrata non è poi un cattivo affare.

sabato 6 settembre 2014

Riso amaro


Uno dei miei film preferiti di sempre è "Riso amaro" con la splendida Silvana Mangano uscito nel 1949.
Al di là della trama e dei protagonisti, racconta il terribile lavoro e lo sfruttamento delle mondine, donne povere e pagate meno degli uomini (la storia ancora non ci ha riscattato) che arrivavano principalmente in Piemonte da zone depresse del Veneto, dell'Emilia-Romagna e della Lombardia. Il loro lavoro, nell'acqua fino alle ginocchia per un'intera giornata, consisteva nel trapianto delle piantine e nella pulizia da erbe infestanti. Non era certo una passeggiata.

La premessa cinematografica introduce il problema che dal 2007 ad oggi in Italia, primo produttore europeo, ha chiuso quasi un'azienda di riso su 5.
Infatti importiamo a dazio zero dalla Cambogia e dalla Birmania una quantità di riso indescrivibile, che, dai controlli effettuati, contiene pesticidi non autorizzati ed è privo delle certificazioni sanitarie obbligatorie. 
Ma costa meno. E per la maggioranza dei consumatori il prezzo più basso è più importante della qualità e della tutela del nostro patrimonio.

Considerata la difficile situazione economica dell'Italia, non posso che invitare a fare più attenzione alle etichette e a comprare solo riso italiano.

mercoledì 3 settembre 2014

Su chi splende il sole?

Il sole splende anche sui malvagi.
 Lucio Anneo Seneca


(ANSA) - L'AQUILA, 2 SET - Un balcone al 2/o piano di una palazzina prefabbricata post-sisma nella frazione di Cese di Preturo è crollato finendo sul terrazzo dell'appartamento al piano inferiore: in quel momento non c'erano persone in nessuno dei due balconi, altrimenti si sarebbe rischiata la tragedia.
L'insediamento di Cese di Preturo è una delle 19 cosiddette new town costruite dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e costituito da circa 4500 alloggi per dare un tetto a circa 16mila aquilani rimasti senza casa.


Sì, il sole splende anche sui malvagi, purtroppo.