mercoledì 23 aprile 2014

La ragazza con l'orecchino di perla


Mostra visitata domenica di Pasqua a Bologna. Tantissima gente, troppa per i miei gusti ma illuminazione dei quadri spettacolare.
Il punto centrale della mostra, il quadro ritenuto più rappresentativo, è esposto in una sala scura, su fondo nero, solitario. Bellissimi i Rembrandt.

Da Il resto del Carlino:

Vermeer dipinse il quadro nel 1665 circa. Misura 44,5 x 39 centimetri (è infatti piccolino). Alla morte del pittore nel 1676 il quadro si trovava probabilmente ancora nel suo studio. Da quel momento se ne perdono le tracce: ricompare nel 1881 a una vendita all’asta a L’Aia.
Il quadro rientra nella categoria dei tronie, una forma artistica in voga nell’Olanda del Seicento. Sono ritratti che raffigurano il volto di individui convenzionali o di tipi, più che di persone realmente riconoscibili. Venivano usati per decorare le pareti delle abitazioni.
La perla è molto grande. All’epoca si usavano quelle naturali: ma solo i più ricchi potevano acquistarle di queste dimensioni e così rare. Quella dipinta forse è una perla finta di vetro: arrivavano da Venezia e venivano poi verniciate per attenuare la lucentezza. 

sabato 19 aprile 2014


Domenica ho avuto il piacere di visitare la mostra "Verso Monet" alla Basilica Palladiana di Vicenza. Folla delle grandi occasioni e coda all'esterno.
Mentre attendevo pazientemente di entrare, sotto la sorveglianza di un signore gentile, si è avvicinato un personaggio con barba e capelli bianchi cui era abbarbicata una donna inelegante.
Con fare cospiratorio si è avvicinato al sorvegliante e gli ha mostrato una tessera bianca plastificata. Avete presente quelle vecchie tessere delle biblioteche scritte a macchina, che poi venivano plastificate in un angusto sgabuzzino dalla bibliotecaria stessa o da un obiettore di coscienza?
Ecco una roba del genere.
"Sono il console onorario del Mali... potremmo visitare la mostra?"
"Sì certo, si metta pure alla fine della coda e poi appena dentro a destra si paga il biglietto".
"Ah, grazie."
Il console e signora si allontanano verso la piazza... e addio mostra!!!

Io che non taccio neanche a pagarmi, chiedo al sorvegliante cosa avesse mostrato. Quello che pareva essere chiacchierone come me se non peggio (qualcuno dice che noi veneti amiamo ciacolare, io dico solo che ci piace informarci sulle cose, fatti, persone, ecc.) mi spiega appunto che la tessera lo identificava, senza foto, come console onorario del Mali (in google c'è la sua foto ed è un Avv. Comm. .........). 
Il suo intento era, ovviamente, di intrufolarsi senza pagare. Nei suoi tanti anni di esperienza c'è sempre una moltitudine di assessori, consiglieri, sindaci, parlamentari e Dio solo sa chi altri, che fa così ad ogni evento.
Ha poi aggiunto che detesta questo comportamento, ma la sua faccia, appena il console si è avvicinato, dimostrava tutto il disprezzo possibile.
Non potevo che dargli ragione. 

giovedì 10 aprile 2014

Un'anziana signora si reca dal medico



Un'anziana signora si reca dal medico.
- Dottore, ho delle fitte lancinanti alla mano sinistra.
- Oh, non si preoccupi signora, è l’età.
- Non credo proprio: la mano destra ha la stessa età dell’altra eppure non mi dà nessun fastidio!

martedì 8 aprile 2014

Andando di qua e di là

Vi lascio altre immagini di posti splendidi visti di recente.


"Cerca di raggiungere la meta, finché puoi camminare." (Gustav W. Heinemann) 
E camminando camminando ho raggiunto il castello di sopra di Marostica. Poi nei tre giorni successivi ho dovuto riprendermi dalla fatica e dal male ai polpacci.


Non poteva mancare la partecipazione alla giornata FAI di primavera. Nelle foto sotto anfore e due teste conservate nel museo archeologico di Oderzo. Piccolo, ma ricco di fascino e di reperti.


Sempre ad Oderzo ho fotografato l'ingresso di un palazzo. Il pavimento è in vetro e svela resti dell'antica città romana di Opitergium (ora Oderzo) dalla radice del venetico antico "terg" che significa "mercato".

"Il passo di chi sa camminare non lascia traccia." (Proverbio cinese)

Non poteva mancare la visita a Palazzo Labia a Venezia, di proprietà della Rai, che è stato eccezionalmente aperto e riservato agli iscritti Fai. Non potendo come sempre fotografare gli interni, mi sono accontentata di riprendere quello che si vede dalle finestre.

"Il divieto non significa necessariamente astensione, ma la pratica sotto forma di trasgressione." (Epicuro)


Piazza San Marco vista dalle finestrine del Negozio Olivetti di proprietà del Fai.



Termino con la battaglia tra piccioni e gabbiani per conquistare un pezzo di cono gelato. Incuranti degli sguardi e delle foto dei passanti e a suon di versacci e gracchii, i "cocai" hanno vinto.