domenica 23 ottobre 2011

venerdì 21 ottobre 2011

Ecco a voi le formine!


Ladies and gentlemen a grande richiesta ecco a voi le formine decorative per la patatina!

I loro nomi?
  • Freedom
  • Royal feeling
  • Follow me
  • My love
  • Brazilian Classic

giovedì 20 ottobre 2011

Giustificazioni


Ho triturato i cabasisi al mio collega d'ufficio per un quarto d'ora ieri per aver scritto in una trascrizione "sì" senza l'accento per almeno una decina di volte.

L'ho pure interrogato:
Come si scrive "va"? Senza accento...
Senza accento, giusto.

E se scrivo "Mi dà un lavoro" metto l'accento su dà o no?
... Hmmm...
Come hmmm! Sì! Va l'accento, è il verbo qui che è diverso dalla preposizione semplice.

Subito dopo leggo un contratto e mi esce un grido disumano! Ma chi ti ha detto che su "sta" va l'accento?

Risposta conclusiva: Ma che vuoi da me? Ho fatto l'Itis!


martedì 18 ottobre 2011

Un'amica sconsolata


La mia amica M. se ne esce spesso con delle battute ed espressioni degne di nota. Non si tratta certo di rare perle di saggezza, ma di simpatiche costatazioni sulla vita e sulla sfortuna.

Ieri per esempio, dopo avermi chiesto come stanno M., la M. e come mi andava il lavoro in un momento in cui avevo appena fatto uno show isterico, e dopo avermi aggiornato sulle sue ultime sfighe se n'è uscita con un "e chi l'avrebbe mai detto che dopo i 40 sarebbe stata una cacca del genere?"

Forse i 40 sono uno spartiacque così particolare da renderti la vita più difficile?
O è semplicemente il caso che si diverte a colpirti quando la voglia di vivere in pace è più forte che mai?


sabato 15 ottobre 2011

Malattia


M. ha un tumore.
Se glielo chiedete ve ne parla apertamente. Vi racconta come sta, le difficoltà di trovare un medico adeguato che lo curi, il disinteresse di chi dovrebbe seguirlo e invece lo manda da qualcun altro.
Da circa due mesi ha ricevuto la diagnosi ma sta male da circa un anno. Un anno di cure sbagliate, di equivoci, di passerà, di chissà.
Non è facile convivere con una malattia così, io non ne avrei la forza. M. ha coraggio, pazienza, forza d'animo, un pizzico di autoironia.
La vita ha un bel coraggio a riservare sorprese così sgradite alle persone migliori.


giovedì 13 ottobre 2011

La felicità


L’uomo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la fa crescere sotto i propri piedi.

Robert Oppenheimer


lunedì 10 ottobre 2011

Post bislacco solo per ragazze



Da tempo mi sono arresa all'epilatore elettrico che sopporto solo dal ginocchio in giù.
Dispongo poi di una specie di rasoio per i peli pubici e di alcune formine per dare un tono fashion alla foresta: una corona, una freccia, una saetta e un cuoricino. Ma non le prendo in considerazione; al solo pensiero di acconciare la patatina con una corona decorativa mi scatta una risata compulsiva della durata di 5 minuti.
Meglio lasciar perdere! Il fatto è che mentre d'estate i lavori di restauro sono regolari e realizzati a regola d'arte, non appena arriva la stagione autunnale la tenace manutenzione crolla con la stessa facilità con cui cadono le foglie dagli alberi.
E la foresta amazzonica prende il sopravvento, i peli crescono liberi e felici e la mancanza di un esploratore accelera il meccanismo!
Devo darmi una regolata!

E voi ragazze?
Che mi raccontate dei vostri peluzzi?
Come li eliminate?

venerdì 7 ottobre 2011

Pensiero del venerdì


Se un uomo è deciso a dare il massimo di se stesso, non ha tempo da perdere in liti personali e non può permettersi le eventuali conseguenze, come perdere la calma e l’autocontrollo.
É meglio cedere il passo ad un cane piuttosto che essere morsicato per una questione di principio. Anche se lo si ammazzasse, nessuno riuscirebbe a togliere il morso.

Abraham Lincoln


Perdere la calma e l'autocontrollo, a volte, è l'unica arma in nostro possesso per essere ascoltati.


Foto: Chioggia by night. Peccato sia un po' sgranata.

mercoledì 5 ottobre 2011

Foto indesiderate?


Macchina digitale e telecamera digitale da sole non fanno male ma in mano di qualcuno si rivelano trappole micidiali.

I danni provocati dalla macchina digitale, per fortuna, si limitano alla totale perdita di controllo sugli scatti di cui una volta avresti potuto impedire la diffusione distruggendo i negativi. I problemi seri cominciano quando infila nello zaino una telecamera digitale. Attrezzo che deve essere dotato di un potere magico, quello di trasformare gli eventi più irrilevanti in materiale da tg edizione speciale e anche i più schivi dei mariti in paparazzi assetati di scoop.
Altrimenti come si spiegherebbero un obiettivo che riprende i tuoi difetti fisici ventiquattro ore al giorno e un marito che, invece di nascondere quel po' di cellulite infiltratasi a tradimento dentro le tue gambe, la sottolinea riprendendo con mano tremolante ogni tuo bagno in mare?

Ho sempre evitato le foto come se fossero la cosa peggiore al mondo. Al massimo ho concesso riprese da lunghissima distanza, in modo che mi si confondesse con il paesaggio, che so un cespuglio, una sdraio, un bidone...
Il fatto è che mettermi in posa corrisponde all'esecuzione di smorfie e facce che non riesco a controllare con il risultato che nelle foto sembro un mostro.
Quelle poche che accetto come fatte decentemente hanno qualcosa di storto che a mio avviso le rovina, come ad esempio un boccale di birra in prima fila, quasi più grande di me. Che c'azzecca con un'astemia come me?

Foto compromettenti?
Non ce ne sono. Ho cercato di evitare che qualche ex me ne facesse e ci sono riuscita.

E voi? Quante vostre foto orrende circolano senza alcun controllo?


Foto: purtroppo sono io in visita presso una villa palladiana.
Il brano è tratto dal libro "Viaggi di nozze zaino in spalla" di Carlotta Jesi.


martedì 4 ottobre 2011

Vigili distratti



Ho assistito ad una scena ridicola sabato mattina.
Affacciata al balcone al 6° piano di un condominio dell'hinterland bolognese, mentre guardavo il panorama collinare in lontananza, ho sentito un'auto strombazzare a più non posso.
Lungo la strada sottostante qualcuno cercava di attirare l'attenzione di un'auto dei vigili urbani che correva qualche metro più avanti.
Che stava succedendo?
I vigili avevano i finestrini della loro auto aperta e da lì erano fuoriusciti fogli e fogli di pratiche; praticamente una scia di documenti lunga una cinquantina di metri.
Gli svegli in divisa hanno dovuto fare inversione e a piedi ripercorrere tutto il tragitto per recuperare il materiale in ordine sparso lungo la strada.
Dall'alto potevo scorgere i passanti, che come me avevano visto l'accaduto sin dalla sua origine, ridacchiare apertamente e pure io mi sono divertita un po'. Anche se subito dopo ho pensato a tutti i documenti delicati e importanti che avrebbero potuto finire in mani sbagliate. Certo non si tratterà della sicurezza nazionale ma di qualche problemuccio di paese sì.
Che dite?
Avviso il Sindaco di quel Comune che ha dei vigili poco svegli?



sabato 1 ottobre 2011

Allo specchio


Le rughe dovrebbero indicare soltanto dove sono stati i sorrisi.
Mark Twain


Foto: la decrepita casa dell'agronomo a Pianosa