venerdì 29 aprile 2011

Riva del Garda 2

Arrancando, causa pancia prominente, sulla mia Goccia decido che voglio visitare pure la cascata del Varone che si trova a circa 3,5 km (in salita) da Riva. Sbagliando strada c'imbattiamo in un antico lavatoio e poi in un cartello eloquentissimo: questa è la terra della carne salada, che ordinata (non da me) al ristorante viene servita con i fasoi (fagioli).

La cascata è suggestiva, ci si lava completamente e ci si strucca non appena entrati ma il bello è proprio questo!
Il posto è verdeggiante e fiorito; mi ricorda La Mortella di Ischia in qualche punto.



Anche le cose migliori sono destinate a finire. Manca solo un ultimo giro in una cooperativa agraria per l'acquisto di prodotti del luogo: devo fare incetta di olio, visto che uso abitualmente quello del Garda per condire!
Al termine propongo ufficialmente il mio nome per ottenere le chiavi della città o altro riconoscimento, perchè la spesa per i prodotti è davvero consistente!

Lascio il luogo con la promessa a me stessa di ritornarci. Sono felice di questa breve ma intensa e splendida gita.


mercoledì 27 aprile 2011

Riva del Garda


Che dire?
Un posto incantevole.

All'arrivo in hotel (Mirage) vengo scambiata subito per tedesca, ma basta il mio buongiorno venetoaccentato per fugare ogni dubbio scaturente dal capello biondo-tinto. La struttura è stata interamente rinnovata e arredata come piace a me. Semplicità e design. Lo consiglio assolutamente sia per la bellezza che per la cortesia e disponibilità.

Visita del paese:
Il luogo colpisce subito per la sua vicinanza con il lago e per il verde che lo circonda. Ci sono barche a vela sull'acqua e bici ovunque. Il centro mi piace e il gelato preso nella piazzetta nell'ozio e nella tranquillità più assoluta me lo ricorderò a lungo.


Nelle guide a disposizione avevo letto del fortilizio veneziano che sovrastava la cittadina e il lago. Alzando gli occhi il suo biancore mi attira come una calamita. Lo devo raggiungere!



Una scarpinata nella natura e ci si arriva abbastanza agevolmente.

E' un posto speciale da cui si gode di una vista meravigliosa. La discesa regala ancora scorci del lago davvero meravigliosi. La foschia del mattino si è diradata e il sole spunta a tratti.


Si ritorna in paese e si fa amicizia con quelli del posto. L'incontro è amichevole e simpatico.



Continua...

venerdì 22 aprile 2011

La felicità


La felicità è come la salute: se non te ne accorgi vuol dire che c’è.

Ivan Turgenev


Ce ne accorgiamo di essere felici o la felicità è intangibile in tutti i sensi?


mercoledì 20 aprile 2011

Incredibile fobia

Avevo preannunciato il racconto di un'altra delle mie fobie.
Questo ne è la causa!!!!


Un insetto schifosissimo che qualche rara volta ha fatto la sua comparsa notturna in casa mia!
Una roba che non si può credere, mi scatena una repulsione che non ha eguali.
Se per caso me lo ritrovo in camera (dove per precauzione tengo sempre uno spray multinsetto a portata di mano) dopo averlo debellato rimango in uno stato ansioso che non mi fa dormire per tutta la notte.
Ha persino un nome simpatico sto stronzo: pesciolino d'argento!
E si nutre di polvere, carta e colla dei libri.
Sembra addirittura sia un insetto preistorico. Bene.
Poteva anche estinguersi nel Pleistocene insieme all'orso delle caverne ed al mammuth, io avrei vissuto molto bene anche senza di lui e invece mi tocca sorbirmelo e rischiare la paralisi o l'infarto ogniqualvolta ha/ho la sfortuna di incontrarmi/lo.
Sì, lo confesso, non sono proprio del tutto normale...


martedì 19 aprile 2011

Allenamento

Dopo mesi e mesi di inattività eccomi a riprendere i miei giri in bici.
Domenica in giro per il Basso Piave.
Ecco alcune foto:



Un ponte a bilanciere:


Un ponticello sul fiume Sile da dove si scorge la laguna di Venezia a meno di 100 metri (foto più sotto):



Un monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, dedicato ai finanzieri del VII e VIII Battaglione:

lunedì 18 aprile 2011

Emergenza canina


Giovedì sera mia mamma mi ha chiamato per un'emergenza. Il mio Pepe stava vivendo un grave problema di prurito. Urgeva una visita dal veterinario.
Fortunatamente una delle veterinarie era nel turno di notte e mi ha permesso di portarlo fuori orario. Diagnosi incerta.
Forse dermatite da contatto quindi cortisone per iniziare la cura.
Nel caso in cui il prurito fosse rimasto nonostante le medicine la dottoressa ha preannunciato l'ipotesi che esista una causa ansiogena!!!
Il mio Pepe con l'ansia?
Allora è proprio uguale alla sua mamma...

Al momento comunque sembra stia migliorando. Da domani inizierà pure una cura omeopatica.
Vi darò notizie.




venerdì 15 aprile 2011

Il venerdì si ride



Un uomo, uscito da pochi giorni dall'ospedale dopo una lunga degenza, vi ritorna in visita agli ex compagni di stanza.
Si ferma al capezzale di un nuovo paziente, un cinese, che improvvisamente diventa cianotico, guarda disperato l'uomo e con un filo di voce mormora:

- Woong sing hoo!!!

Quindi reclina la testa, morto.
L'uomo esce molto turbato dall'ospedale, entra nel primo ristorante cinese della zona e chiede al proprietario:

- Mi scusi, mi saprebbe dire cosa vuol dire "Woong sing hoo"?

- Mah, è una frase strana, forse per via della sua pronuncia, perché tradotta letteralmente significa: "Spostati, coglione: sei sul tubo dell'ossigeno!"

mercoledì 13 aprile 2011

Dolori da incriccamento



Può un gesto così banale come allacciarsi il reggiseno trasformarsi in un mezzo incubo?
Certamente, soprattutto se quel gesto provoca un dolore lancinante alla parte sinistra della schiena e ti impedisce quasi di respirare.
Così il mio breve soggiorno a Roma la scorsa settimana si è trasformato in un caldissimo (per la temperatura) delirio.
Adesso mi sto a poco a poco riprendendo...

Come ha pacificamente sentenziato una mia collega... non ho più vent'anni!


lunedì 11 aprile 2011

L'uomo


L’uomo è l’unico animale che non apprende nulla senza un insegnamento: non sa parlare, né camminare, né mangiare, insomma non sa far nulla allo stato di natura tranne che piangere.

Plinio il Vecchio


sabato 2 aprile 2011

Inconsapevoli mangiatori di schifezze



Il pettegolezzo è come fumare sigarette e mangiare würstel: piacevole ma poco salutare.

Woody Allen


Vi devo raccontare una schifezza di cui sono venuta a conoscenza solo in settimana.

Nella mia città un'industria agroalimentare era solita (meglio descrivere la storia utilizzando il tempo verbale al passato) conservare i materiali di scarto della lavorazione della carne avicola (zampe, testa, pelle, eventuali ali spezzate o parti non commercializzabili) per consegnarli ad un'altra azienda agroalimentare.
Questa, specializzata nella lavorazione del pollame, inseriva tutto il materiale in grandi vasche contenenti un acido in grado di sciogliere ogni elemento (becco e unghie comprese) e di ridurlo in una poltiglia omogenea.
Tale rosea poltiglia costituiva poi i würstel di pollo.


E non ho altro da dire su questa faccenda (Forrest Gump dixit).