venerdì 30 dicembre 2011

Qualche pensiero per questa fine d'anno - parte 1


Il mondo è fatto per finire in un bel libro. Pensiero di Stéphane Mallarmé che condivido in pieno e vorrei tracciare un bilancio delle mie personali letture di questo 2011.
Eccovi un breve elenco di quelli che considero i migliori libri:

Acciaio di Silvia Avallone
Canale Mussolini di Antonio Pennacchi
L'ipnotista di Lars Kepler
Il gioco degli specchi di Andrea Camilleri
La leggenda del morto contento di Andrea Vitali
E altri...

Avrei voluto leggere di più quest'anno ma gli impegni, il coinvolgimento nel comitato di redazione di una nuova rivista specializzata e i pensieri bui mi hanno tolto la voglia e il tempo da dedicare a me stessa e a questa bellissima abitudine.

Se dovessi proprio esprimere un desiderio per il nuovo anno che verrà potrebbe essere proprio quello di leggere di più. Di averne tempo e desiderio.


Foto: Capri

venerdì 23 dicembre 2011

I regali last minute


Per puro scrupolo ho inviato un sms ieri a mio fratello per chiedergli se aveva acquistato un dono natalizio per nostro papà. Come mi aspettavo mi ha risposto che con la moglie stavano pensando ad un regalo last minute.
"Lascia stare, ci ho pensato io."
Ecco, mio fratello è la persona più pacifica che il Signore abbia inventato.
E come disse qualcuno... il Signore dopo aver fatto quella più agitata (io), accorgendosi dell'errore, ha aggiustato il tiro.
Amen.



martedì 20 dicembre 2011

Circola in ufficio

Così come mi è arrivata ve la propongo:


Vignetta tragicomica.
Ma come saremo tra qualche anno? A oltre 65 anni sarò ancora in grado di portare avanti il mio lavoro?

Voglio un vitalizio adesso. Come i parlamentari. Loro sì e io no?

venerdì 16 dicembre 2011

Sempre i soliti problemi di relazioni


Siamo alle solite.
La mia amica M. è nei casini sentimentali.
Questa volta è andata così: incontro, due uscite, fine.
Nel dettaglio: incontro emozionante, si sono piaciuti subito, poi lui le ha chiesto per due volte di uscire e sono state uscite piacevoli, interessanti e compatibili come gusti e pensieri, infine il fattaccio.
La mia amica ha pensato fosse cosa buona e giusta chiamarlo e proporre un'uscita al cinema e... aaaghhh!

"Stai al tuo posto e non prendere iniziative!"
questa la risposta prima di sparire del tutto dalla vita di M.

Ma chi sei?
L'unico consiglio possibile per la mia amica è stato "stai alla larga da sto fuori di testa!"

Foto: particolare soffitto casa Napoleone Isola d'Elba

mercoledì 14 dicembre 2011

Di curanderi e altri rimedi...


Ieri sera ho appreso una novità in tema di cure casarecce e non ortodosse.
Una compagna di yoga ci ha rivelato che sta curando una dolorosa verruca sotto il piede con il dentifricio. Non però un dentifricio qualunque, ma l'AZ 15, da utilizzare come unguento più volte al giorno.
Sembra che "la cura", iniziata da una settimana, stia funzionando davvero.
A me questo rimedio era completamente oscuro!

Uno che ho sperimentato più volte è invece quello dell'olio d'oliva per curare l'orzaiolo. Il termine più esatto è "farlo sparire".
La procedura consiste nell'aprire la bottiglia dell'olio d'oliva e guardarci dentro tramite l'occhio infestato (che deve solo avvicinarsi all'imboccatura). Tutto questo al mattino, preferibilmente appena svegli.
Da dove salti fuori questo rimedio non lo so, però dalle mie parti è molto diffuso.

Conoscete qualche altra stranezza da curanderi?

Foto: viaggio a Roma 2010

lunedì 12 dicembre 2011

Più avanti


Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch’essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un’immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l’arte.
James Joyce


Abbiate pazienza, ma mi è venuta la tosse e sono più fastidiosa del solito!
Nel week end ho pensato alle prossime vacanze primaverili.
Forse è un po' presto ma ne sento proprio il bisogno.
Sono la sola a guardare così avanti?


Foto (prestatami da M.): Capri

sabato 10 dicembre 2011

Un dono insolito



Per chi volesse fare un regalo originale a Natale consiglio il sale. Un tempo tale dono era augurio di buona fortuna e in un momento di difficoltà come questo sarebbe di certo molto gradito.
Io acquisto on line direttamente sul sito della Salina di Cervia e il mio preferito è quello alla salicornia.
Vi sono molte confezioni regalo a disposizione per tutti i gusti e per tutte le tasche ed in una settimana il materiale ordinato viene consegnato direttamente a casa propria.
Oltre al sale ci sono prodotti di bellezza e altri del territorio.
Spero di avervi suggerito una buona idea.

giovedì 8 dicembre 2011

Il blu



Non so perché ma per anni e anni il blu è stato un colore che ho evitato come la peste, salvo utilizzarlo per gli ombretti e per i jeans.
Da un anno a questa parte la svolta.
Ho un sacco di maglie ed abiti di ogni tonalità di blu ed è, in effetti, un colore che mi dona.
Adesso manca solo il rosso che è un colore che detesto e poi sarò completamente stravolta!
Ah, l'età... che brutti scherzi che tira!


martedì 6 dicembre 2011

Viaggi scomodi


Mi è capitato ieri di essere in auto con una collega ed il suo compagno, entrambi di una certa età.
Mentre parlavano, forse dimenticandosi di me nel sedile posteriore, lui ha iniziato a darle dell'imbambolata perché non comprendeva una sua spiegazione (con qualche parolaccia qua e là).
Considerato che la collega è un mio superiore, mi sono sentita più che mai imbarazzata. A mio avviso il compagno avrebbe dovuto misurare le parole perché in presenza di un'estranea e soprattutto perché alla propria donna non ci si rivolge in questo modo.
Se il mio compagno si rivolgesse così a me, in quello o in altri contesti, sarebbe investito da una gragnuola di calci ben assestati.

Ma non ci si può parlare senza irritarsi?

Lo si avverte ovunque. Al supermercato, in giro per negozi, al ristorante... tutti a dirsi cose che potrebbero essere risparmiate, ad arrabbiarsi, a puntualizzare ogni particolare. Ma che è tutto sto nervosismo?
Non si potrebbe provare un po' a stare tranquilli e a ragionare prima di esprimersi?


lunedì 5 dicembre 2011

Far poesie


Far poesie è come far l’amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.


Cesare Pavese

Foto: murales

sabato 3 dicembre 2011

Abitudini


Lezione di yoga.
Viviamo di abitudini. Il nostro corpo si è abituato a posture, gesti, movimenti sbagliati. Ne fa le spese soprattutto la schiena.
Il nostro obiettivo è quello di creare una svolta, quello di spezzare i legami con le nostre abitudini.


Sveglia, colazione, scelta degli abiti, trucco, lavoro, ritorno, tè, letto.
Sveglia, colazione, scelta degli abiti, trucco, lavoro, ritorno, tè, letto.
Sveglia, colazione, scelta degli abiti, trucco, lavoro, ritorno, tè, letto.

Uff... che noia che barba.
Per fortuna è sabato!

Buon fine settimana.

giovedì 1 dicembre 2011

Visite difficili per me


Non sono proprio fatta per sopportare i bambini, neppure quelli degli altri.
Ieri sono stata a trovare un'amica che non vedevo da tempo e ho resistito poco più di un'ora. La figlia di 2 anni è stata tremenda. Pianti e strepiti per capricci. Tutto questo perché, secondo la mia amica, le nostre attenzioni non erano dedicate a lei.
Con la mia amica le chiacchiere sono state continuamente interrotte, senza contare le volte in cui si è dovuta allontanare per dedicarsi alla figlia; ha persino "stracotto" il caffè.
Una visita difficile davvero.
Anticipo i vostri commenti: sì lo so, sono un mostro.

mercoledì 30 novembre 2011

Articolo lungo ma interessante


Vi riporto un articolo interessante scritto da Stefano Greco e pubblicato sulla rivista on line di AIDP (Associazione italiana per la direzione del personale) .

Se volessimo trovare un aspetto positivo nella crisi economica e sociale che da qualche anno imperversa nel mondo, lo potremmo identificare nella necessità di un ritorno alla semplicità organizzativa. È giunto il momento di sostituire definitivamente le americanate linguistiche e culturali della "mission", della "vision", degli "stakeholder", del "sense making" e dell' "envisioning" con termini italiani che aiutino più concretamente i nostri manager e le persone di ogni giorno a ragionare su cosa bisogna fare per reggere gli urti emotivi dello scenario che stiamo vivendo e per raggiungere i risultati attesi.

Il motivo di questa dovuta sostituzione è duplice:

  • Dopo il 15 settembre 2008 - giorno in cui la Lehman Brothers dichiarò ufficialmente la bancarotta - il modello di management americano ha perduto molta della sua credibilità.
  • Le parole sopra evidenziate rappresentano ormai dei consumati involucri semantici sempre più distanti dai vissuti organizzativi quotidiani. Sono parole, ripetute pappagallescamente da relatori e manager in convegni e meeting, che non riescono più a nascondere la loro scarsa spendibilità nella realtà operativa.
Negli ultimi anni, questa moda di "inglesizzare" termini e concetti è sicuramente peggiorata. In un convegno, un manager con tono fiero e sostenuto disse: "Abbiamo fatto lo shut down di uno stabilimento!".
Nel pubblico in platea si diffusero sensazioni di compiacimento e di apprezzamento che durarono fino al momento in cui qualcuno, collegato al web con il suo telefonino, tradusse l'espressione: "Chiudere permanentemente una fabbrica".
Per inciso, un manager è di successo non quando chiude una fabbrica mandando a casa chi ci lavora ma quando ne riconverte le capacità produttive allineandole alle richieste di nuovi mercati, anche distanti dall'assetto produttivo storico.
Lo scorretto utilizzo dell'inglese - forzato, artificiale e distorcente - sortisce l'effetto di deresponsabilizzare psicologicamente chi ne fa uso, illudendo se stesso e soprattutto chi ascolta sul fatto che la pillola può essere indorata. "Escort", "Stalker" e "Mobbing" sono altri esempi linguistici che tendono a mascherare la vera realtà: prostituta, molestatore e violenza psicologica sulle persone rendono sicuramente più onore al reale significato dei vissuti.
Riguardo invece il ritorno alla semplicità organizzativa, propongo di sostituire "mission" con l' "Obiettivo principale dell'azienda", "Vision" con "Proiezioni o traiettorie dell'azienda nel prossimo periodo", "Stakeholder" - la freddezza clinica di questo termine è impressionante, "portatore" viene infatti dalla immunologia - con "Persona od Organizzazione coinvolti nel successo dell'Impresa", "Sense Making" con la capacità non tanto di dare senso al non senso - come l'espressione viene abitualmente tradotta - quanto con la capacità di un manager di ricomporre con azioni di rassicurazione e di problem solving le tante schizofrenie di scenario ed organizzative che possono avere impatti devastanti sulle persone. Infine, "envisioning" con la capacità di un capo di specificare esattamente l'obiettivo da raggiungere e di offrire tutti i supporti necessari alle persone per ottenere i risultati attesi.
Semplice ma non banale...


Fa riflettere per più di un motivo.

lunedì 28 novembre 2011

Un refolo al cinema


Una delle ultime scene del film Anonymous. Pathos sullo schermo.
Silenzio assoluto in sala.
Nella fila dietro la mia qualcuno/a sgancia un peto.
Ancora silenzio... tutti trattengono il fiato per un motivo diverso adesso.
Che imbarazzo!


P.s. film molto bello. Ve lo consiglio.

domenica 27 novembre 2011

Il furto del carrello


Vi è mai capitato che vi "rubino" il carrello della spesa al supermercato?
A me no fino a venerdì.
Mi sono distratta 5 secondi addentrandomi tra gli espositori delle piante (attratta in particolare dalle orchidee) e zac! Carrello sparito.
Per di più pieno!
Inizio a girovagare nelle vicinanze sperando che sia stato qualcuno che ha scambiato il contenuto del suo con quello del mio... Giro e rigiro avanti e indietro...
Riconosco la mia borsa in plastica presa all'Ikea e una signora beatamente appoggiata al mio carrello che chiacchiera con una ragazza.
Le zompo addosso e agguanto il mio carrello e sorprendentemente fa resistenza!
"Questo è il mio carrello!" dico.
Guarda il contenuto e dice "Ha ragione, mi scusi. Ma il mio dov'è?"
Il suo si trova vicino alle piante, ha una borsa di plastica simile alla mia ma è COMPLETAMENTE VUOTO.
Si giustifica dicendo che è colpa della borsa in plastica che l'ha confusa...
E il peso?

giovedì 24 novembre 2011

Pensiero del giovedì


L’egoismo è sempre stata la peste della società e quando è stato maggiore, tanto peggiore è stata la condizione della società.


Giacomo Leopardi

martedì 22 novembre 2011

Tra Fendi ed Armani


Appuntamento tra il negozio Fendi ed Armani con l'amica A. per un giro di shopping.
Non c'è nulla di meglio di un pomeriggio tra negozi per distrarsi e concludere in modo vivace e spensierato una settimana pesante.

Entrare in un negozio di firme comporta però due rischi:
  • innamorarsi di qualcosa che non ci si può permettere
  • subire lo sguardo truce e altezzoso di qualche commessa
Ma per quest'ultima questione mi è stata data una spiegazione, involontariamente, da Armani outlet.
La mia amica ha fatto acquisti di un certo valore con l'assistenza di una commessa con cui ha fatto amicizia e che altre volte ci ha scovato pezzi interessanti a prezzi ancora più interessanti!

Al momento di pagare la ragazza ha precisato "Tu stai spendendo per dei capi che noi ci possiamo solo sognare!"
Ecco il motivo del disprezzo tipico di molte assistenti.
Quanto prenderà di stipendio una commessa?

Me ne ricorderò la prossima volta che entrerò nel negozio di qualche famoso stilista.

domenica 20 novembre 2011

Buona domenica!


In amore non può esserci tranquillità, perché il vantaggio conquistato non è che un nuovo punto di partenza per nuovi desideri.


Marcel Proust

giovedì 17 novembre 2011

Post per i dipendenti pubblici



L'ex Ministro Brunetta aveva pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento della Funzione Pubblica un documento di commiato, intitolato "Questo non è il comunicato stampa n. 1.851 ma un grazie doveroso e sincero" che mi aveva fatto girare oltremodo le palle.
Il documento ieri mattina era inspiegabilmente sparito per ricomparire oggi in questa versione che porta lo stesso titolo:

Prima di lasciare il mio ufficio a Palazzo Vidoni (bagaglio leggero e un sicuro disincanto nei confronti del potere, come quando sono arrivato) sento il dovere di rivolgere un ringraziamento sincero a tutti i giornalisti che in questi tre anni e mezzo hanno supportato e sopportato l'intensa attività di comunicazione sulle iniziative del ministro Renato Brunetta e di tutto il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione. E' vero, non vi ho mai passato documenti interni (in questi anni da Palazzo Vidoni non è mai uscito uno spillo…) e pochissimo ho aiutato i retroscenisti. In compenso credo di aver risposto sempre in tempi rapidi alle vostre richieste, rispettando fino in fondo le necessità del vostro lavoro.

Ho avuto il privilegio di lavorare con collaboratori di grande qualità professionale e umana e credo che il bilancio di questi 42 mesi testimoni con la fredda eloquenza dei numeri l'enorme lavoro che abbiamo svolto: 1.850 comunicati stampa (rilanciati da 7.896 take di agenzia), 40.389 citazioni del ministro sulle principali testate nazionali, 278 conferenze stampa, 332 interviste del ministro a quotidiani e periodici, 53 interviste e articoli sulla stampa estera e infine la partecipazione del ministro a 184 programmi televisivi e a 157 programmi radiofonici.

Lascio infine la gestione editoriale di un sito istituzionale profondamente rinnovato, ricchissimo di notizie e approfondimenti (ogni volta accompagnati da una rassegna stampa specifica), aggiornato in tempo reale da una piccola, efficientissima squadra di professionisti che farebbero la fortuna di qualsiasi azienda privata. Dal maggio 2008 a ieri ha ricevuto la visita di 4.374.866 utenti unici per complessivi 251.379.856 contatti. Lo considero il testamento vivo e trasparente del lavoro di una comunità che, dai capi dipartimento fino all'ultimo stagista, ha onorato fino in fondo il mandato ricevuto. Buon lavoro e ancora grazie. Davvero.


Il testo originario invece recava la seguente parentesi dopo le parole "Ho avuto il privilegio di lavorare con collaboratori di grande qualità professionale e umana..." :

(curiosamente, tutti estranei ai ruoli della Pubblica Amministrazione)

Ma voglio dire, fino all'ultimo hai il coraggio di denigrare l'operato dei dipendenti pubblici?
Sottolinei il fatto che solo i tuoi collaboratori, quelli che ti sei scelto e hai pagato profumatamente, sono stati di grande qualità professionale e umana?
E gli altri?


Questo non è il post n. 512 ma un va remengo! doveroso e sincero.


Oggi iniziamo così


Una signora vanitosa chiede ad un signore sincero:
- Che età mi darebbe?
- Beh... per i capelli le darei vent'anni, per il modo di guardare diciannove, per la pelle diciotto e per tutto il corpo, diciassette!
- Hummm, ma come mai lei è così adulatore!
- Niente di tutto ciò, sono sincero ... adesso aspetti che devo fare la somma.


martedì 15 novembre 2011

Torneremo indietro?


Dev'essere la senescenza a rendere mio papà così fuori dagli schemi.
Preoccupata per il futuro dell'Italia, per il mio stipendio (che come dipendente pubblica non credo mi garantiranno al 100%) e per il mio conto corrente gli ho chiesto cosa mi consiglia. Come posso investire e mettere al sicuro i miei soldi?
Risposta: "Mangiateli" nel senso di godermi la vita e spendere.
Perfetto.
Ma mettiamo che adesso non abbia tutta sta voglia di spendere e spandere, che dovrei fare?
"Compra dei terreni, fai l'imprenditrice agricola."
Potrebbe essere un'idea, anche se per realizzarla ci vorrebbero molti più soldi di quelli che ho nel mio conto corrente...

Un mio cugino, per esempio, ha preso in affitto una grandissima proprietà con all'interno un agriturismo. La gestiscono le figlie, studentesse universitarie, che stanno facendo soldi a palate, sia con la terra che con la struttura ricettiva.

Forse tornare indietro nel tempo e fare gli agricoltori potrebbe essere una buona opportunità.

Che ne pensate?

domenica 13 novembre 2011

Bizzarrie


Nessun fuoco, nessun carbone può ardere così forte come un amore segreto, di cui nessuno sa nulla.

Charles Morgan


Ho consigliato alla mia amica M. di sorridere di più. Soprattutto quando esce e gira per la città. Ingrugnirsi e guardare il prossimo con aria di sfida non l'aiuta.
Quale uomo potrebbe infatti innamorarsi di una così?
In settimana mi ha comunicato di aver seguito il mio consiglio durante un pomeriggio di shopping in un vicino outlet e di non aver cavato un ragno dal buco.
Tu mi hai detto... io ho fatto... e non è successo niente...

Ma "benedeta del Signor"!
Come puoi trovare un uomo in una giornata ventosa e piovosa dove l'unico pensiero possibile è quello di non prendere freddo e di evitare la doccia a cielo aperto?

mercoledì 9 novembre 2011

Cambiamenti


Dormire con un marito, un compagno, un amante che russa è una piaga d'Egitto. Per la precisione la settima bis. Una tortura che logora la pazienza delle donne più amorevoli. Lui che fino a 30 anni dormiva beato come un cherubino del paradiso, passati i 40 ti fa sentire le trombe del giudizio universale. Ci sono notti che ti sembra di dormire sulle pendici dello Stromboli in piena attività.
Prima non era così.
Ha cominciato con delle leggere strafugnate di naso, poi è scivolato in un docile grufolare, improvvisamente sono partiti i primi zifoli, poi delle sonore zibibbe sino ad arrivare a delle sinfonie per naso, solo che ti pare di dormire allo stadio nella curva degli ultrà durante il derby.

Luciana Littizzetto

lunedì 7 novembre 2011

La pasticceria non fa per me...


È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.

William Shakespeare


Ho miseramente fallito l'obiettivo di preparare una cheesecake!
Eppure era una ricetta facile facile, di quelle con poche ingredienti che piacciono tanto a me.
Poveri i miei ospiti! Costretti a dire che era buona per cortesia.
Oltre al tiramisù, al salame al cioccolato con panna montata a parte e a qualche dolce al cucchiaio mi sembra di non riuscire ad andare.
Che tristezza!

Foto: vecchio fallimento consistente in bignè crema e cioccolato

domenica 6 novembre 2011

Chi ha detto che sposano le more?


La mia amica M., compagna del penultimo giro di shopping, ha schiarito i capelli.
Non è proprio bionda ma non è neppure più castana, una via di mezzo comunque molto interessante.
Sta bene e le ho ricordato che "le bionde si divertono di più (pare)!" e di certo attirano maggiormente l'attenzione degli uomini.

M., preparatissima, mi ha istruito su una speciale ricerca in proposito...

Dobbiamo tornare ai tempi dei cavernicoli ovviamente e ricordare che il nostro istinto è fermo lì da secoli e secoli, soprattutto quello degli uomini.
Preferirebbero infatti proprio le bionde perché sembra che tale colore comunichi una sana costituzione e, il loro fisico in forma (sodo e statuario soprattutto nelle nordiche) una maggiore fertilità.
Se il colore chiaro di pelle e capelli è poi associato ad occhi di colore chiaro allora non c'è scampo!

Io ed M. non ci siamo mai sposate né da more, né da bionde... non abbiano incontrato il cavernicolo giusto?
Neppure le mie amiche A. e A. (more) e la mia amica M. (arcobaleno).
Mentre l'altra amica M. (mora) un cavernicolo in tutti i sensi se l'è trovato proprio!

giovedì 3 novembre 2011

Moda e singletudine



Impegni personali, di lavoro e un paio di giorni di febbre alta mi hanno tenuta lontana dal mondo blog.
Per riprendermi dalle difficoltà degli ultimi giorni ieri pomeriggio ho affrontato un bel giro di shopping con l'amica M.
Alla ricerca di un vestito verde mi sono imbattuta in un paio di modelli di Zara, entrambi con cerniera sulla schiena. Facevano al caso mio... ma, ho pensato, come può una che vive da sola allacciarsi la cerniera sulla schiena?
Mi sono immaginata in pose contorsionistiche e non più adatte alla mia età e alle mie fragili membra...
Ma non ci pensano a questo gli stilisti?

"In Italia si contano circa 5 milioni e 624 mila famiglie composte da una sola persona, pari al 25,4 per cento delle famiglie e all’11,9 per cento della popolazione adulta (media 2002-2003).
La condizione di persona sola riguarda in misura differenziata uomini e donne nelle varie fasce di età. Fino a 44 anni è più diffusa tra gli uomini (8,1 per cento rispetto al 5 per cento delle donne), mentre nelle età successive la proporzione di donne sole aumenta fino a diventare nettamente superiore a quella degli uomini nelle età anziane (nella classe di età 65 e più gli uomini soli sono il 13,5 per cento mentre le donne sole sono il 38,4 per cento).
Di queste donne single il 15,8 per cento ha meno di 45 anni, il 17,6 per cento ha tra 45 e 64 anni e il 66,6 per cento oltre 65 anni." (Fonte Istat)

P.s. mi comprerò un sacco verde senza cerniera prossimamente, facile da indossare e senza problemi.

domenica 23 ottobre 2011

venerdì 21 ottobre 2011

Ecco a voi le formine!


Ladies and gentlemen a grande richiesta ecco a voi le formine decorative per la patatina!

I loro nomi?
  • Freedom
  • Royal feeling
  • Follow me
  • My love
  • Brazilian Classic

giovedì 20 ottobre 2011

Giustificazioni


Ho triturato i cabasisi al mio collega d'ufficio per un quarto d'ora ieri per aver scritto in una trascrizione "sì" senza l'accento per almeno una decina di volte.

L'ho pure interrogato:
Come si scrive "va"? Senza accento...
Senza accento, giusto.

E se scrivo "Mi dà un lavoro" metto l'accento su dà o no?
... Hmmm...
Come hmmm! Sì! Va l'accento, è il verbo qui che è diverso dalla preposizione semplice.

Subito dopo leggo un contratto e mi esce un grido disumano! Ma chi ti ha detto che su "sta" va l'accento?

Risposta conclusiva: Ma che vuoi da me? Ho fatto l'Itis!


martedì 18 ottobre 2011

Un'amica sconsolata


La mia amica M. se ne esce spesso con delle battute ed espressioni degne di nota. Non si tratta certo di rare perle di saggezza, ma di simpatiche costatazioni sulla vita e sulla sfortuna.

Ieri per esempio, dopo avermi chiesto come stanno M., la M. e come mi andava il lavoro in un momento in cui avevo appena fatto uno show isterico, e dopo avermi aggiornato sulle sue ultime sfighe se n'è uscita con un "e chi l'avrebbe mai detto che dopo i 40 sarebbe stata una cacca del genere?"

Forse i 40 sono uno spartiacque così particolare da renderti la vita più difficile?
O è semplicemente il caso che si diverte a colpirti quando la voglia di vivere in pace è più forte che mai?


sabato 15 ottobre 2011

Malattia


M. ha un tumore.
Se glielo chiedete ve ne parla apertamente. Vi racconta come sta, le difficoltà di trovare un medico adeguato che lo curi, il disinteresse di chi dovrebbe seguirlo e invece lo manda da qualcun altro.
Da circa due mesi ha ricevuto la diagnosi ma sta male da circa un anno. Un anno di cure sbagliate, di equivoci, di passerà, di chissà.
Non è facile convivere con una malattia così, io non ne avrei la forza. M. ha coraggio, pazienza, forza d'animo, un pizzico di autoironia.
La vita ha un bel coraggio a riservare sorprese così sgradite alle persone migliori.


giovedì 13 ottobre 2011

La felicità


L’uomo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la fa crescere sotto i propri piedi.

Robert Oppenheimer


lunedì 10 ottobre 2011

Post bislacco solo per ragazze



Da tempo mi sono arresa all'epilatore elettrico che sopporto solo dal ginocchio in giù.
Dispongo poi di una specie di rasoio per i peli pubici e di alcune formine per dare un tono fashion alla foresta: una corona, una freccia, una saetta e un cuoricino. Ma non le prendo in considerazione; al solo pensiero di acconciare la patatina con una corona decorativa mi scatta una risata compulsiva della durata di 5 minuti.
Meglio lasciar perdere! Il fatto è che mentre d'estate i lavori di restauro sono regolari e realizzati a regola d'arte, non appena arriva la stagione autunnale la tenace manutenzione crolla con la stessa facilità con cui cadono le foglie dagli alberi.
E la foresta amazzonica prende il sopravvento, i peli crescono liberi e felici e la mancanza di un esploratore accelera il meccanismo!
Devo darmi una regolata!

E voi ragazze?
Che mi raccontate dei vostri peluzzi?
Come li eliminate?

venerdì 7 ottobre 2011

Pensiero del venerdì


Se un uomo è deciso a dare il massimo di se stesso, non ha tempo da perdere in liti personali e non può permettersi le eventuali conseguenze, come perdere la calma e l’autocontrollo.
É meglio cedere il passo ad un cane piuttosto che essere morsicato per una questione di principio. Anche se lo si ammazzasse, nessuno riuscirebbe a togliere il morso.

Abraham Lincoln


Perdere la calma e l'autocontrollo, a volte, è l'unica arma in nostro possesso per essere ascoltati.


Foto: Chioggia by night. Peccato sia un po' sgranata.

mercoledì 5 ottobre 2011

Foto indesiderate?


Macchina digitale e telecamera digitale da sole non fanno male ma in mano di qualcuno si rivelano trappole micidiali.

I danni provocati dalla macchina digitale, per fortuna, si limitano alla totale perdita di controllo sugli scatti di cui una volta avresti potuto impedire la diffusione distruggendo i negativi. I problemi seri cominciano quando infila nello zaino una telecamera digitale. Attrezzo che deve essere dotato di un potere magico, quello di trasformare gli eventi più irrilevanti in materiale da tg edizione speciale e anche i più schivi dei mariti in paparazzi assetati di scoop.
Altrimenti come si spiegherebbero un obiettivo che riprende i tuoi difetti fisici ventiquattro ore al giorno e un marito che, invece di nascondere quel po' di cellulite infiltratasi a tradimento dentro le tue gambe, la sottolinea riprendendo con mano tremolante ogni tuo bagno in mare?

Ho sempre evitato le foto come se fossero la cosa peggiore al mondo. Al massimo ho concesso riprese da lunghissima distanza, in modo che mi si confondesse con il paesaggio, che so un cespuglio, una sdraio, un bidone...
Il fatto è che mettermi in posa corrisponde all'esecuzione di smorfie e facce che non riesco a controllare con il risultato che nelle foto sembro un mostro.
Quelle poche che accetto come fatte decentemente hanno qualcosa di storto che a mio avviso le rovina, come ad esempio un boccale di birra in prima fila, quasi più grande di me. Che c'azzecca con un'astemia come me?

Foto compromettenti?
Non ce ne sono. Ho cercato di evitare che qualche ex me ne facesse e ci sono riuscita.

E voi? Quante vostre foto orrende circolano senza alcun controllo?


Foto: purtroppo sono io in visita presso una villa palladiana.
Il brano è tratto dal libro "Viaggi di nozze zaino in spalla" di Carlotta Jesi.


martedì 4 ottobre 2011

Vigili distratti



Ho assistito ad una scena ridicola sabato mattina.
Affacciata al balcone al 6° piano di un condominio dell'hinterland bolognese, mentre guardavo il panorama collinare in lontananza, ho sentito un'auto strombazzare a più non posso.
Lungo la strada sottostante qualcuno cercava di attirare l'attenzione di un'auto dei vigili urbani che correva qualche metro più avanti.
Che stava succedendo?
I vigili avevano i finestrini della loro auto aperta e da lì erano fuoriusciti fogli e fogli di pratiche; praticamente una scia di documenti lunga una cinquantina di metri.
Gli svegli in divisa hanno dovuto fare inversione e a piedi ripercorrere tutto il tragitto per recuperare il materiale in ordine sparso lungo la strada.
Dall'alto potevo scorgere i passanti, che come me avevano visto l'accaduto sin dalla sua origine, ridacchiare apertamente e pure io mi sono divertita un po'. Anche se subito dopo ho pensato a tutti i documenti delicati e importanti che avrebbero potuto finire in mani sbagliate. Certo non si tratterà della sicurezza nazionale ma di qualche problemuccio di paese sì.
Che dite?
Avviso il Sindaco di quel Comune che ha dei vigili poco svegli?



sabato 1 ottobre 2011

Allo specchio


Le rughe dovrebbero indicare soltanto dove sono stati i sorrisi.
Mark Twain


Foto: la decrepita casa dell'agronomo a Pianosa

giovedì 29 settembre 2011

Problemi di lavoro



Sono stata accusata di egoismo, che come cita il vocabolario riguarda chi "
persegue solo il proprio benessere, il proprio vantaggio senza curarsi degli altri".
Ma sarei egoista, secondo l'accusatrice, nel voler crescere professionalmente, nel fatto di studiare, informarmi, essere sempre sul pezzo.
L'accusa mi viene proprio da una mia collega, che, al contrario, "attende" che le informazioni piovano dall'alto, legge poco, s'informa il minimo.
Ora, è vero che caratterialmente sono una curiosona su tutto, anche sul lavoro e quindi mi piace essere informata di tutte le novità normative, di quello che pretende l'Europa, la Ragioneria Generale dello Stato, la Corte dei Conti, Brunetta, ecc.
Visto che sono una dipendente pubblica, dire che faccio di tutto per crescere professionalmente ed essere sempre più preparata, è solo un complimento, anzi un grande complimento visto che non c'è nessuno ad obbligarmi a farlo.
Potrei restare ignorante e andrebbe bene lo stesso.
Perché non prendere esempio da me allora?
I miei collaboratori seguono continuamente corsi di formazione, sono invitati a leggere, a studiare. Non vedo risultati però, tranne in qualche caso.
Mancano d'iniziativa e di carattere ed in questi casi non si può fare nulla, soprattutto dopo tanti anni di lavoro.
Non si cambiano le abitudini al tran tran quotidiano. Nel pubblico come nel privato.




martedì 27 settembre 2011

Scarpe


Eccovi il modello delle mie scarpe nuove Altramarea utilizzate domenica. Le mie sono in raso argentato e le decorazioni che partono dal fiocco sono luccicanti. La suola è rosa carico con inciso la mia scritta preferita "Artigianato made in italy".

Tempo fa un'amica mi ha inviato questo lungo pensiero tratto da Sex and The City:

Gli uomini sono come le scarpe col tacco...
Ci sono quelli belli che fanno male, quelli che non ti piacciono fin dall'inizio, quelli irraggiungibili che non potranno mai essere tuoi, quelli che affascinano in partenza ma poi capisci che non sono niente di speciale... e infine quelli che non ti stancherai mai di avere con te.


In tema di scarpe ci stava...

domenica 25 settembre 2011

Oggi


Io non amo stare al centro dell'attenzione.
Mi sento a disagio. Così come stare in mezzo a gente che non conosco: preferisco tacere.
Scopro che questo mio comportamento viene qualificato come sociofobico.
Ecco, sono pure malata!

Oggi ci sarà la cerimonia di battesimo di mio nipote e mi presenterò con un paio di trampoli nuovi con il tacco 12.
Sono in ansia... Temo scivolate e folla.
Povera me.


F.to Kylie Sociofobica

venerdì 23 settembre 2011

Odio le "piazzate"!



Giorni fa era a casa mia, per questioni professionali, il marito di un'amica.
Si è lungamente sfogato con me, lamentandosi della difficoltà del rapporto tra lui e il suocero, tra il suocero (vedovo) e la mia amica e pure tra coniugi.
A suo dire la prepotenza, invadenza, arroganza, ecc. del padre della moglie stanno minando seriamente il matrimonio. A questo si aggiungano i problemi di soldi che affliggono ormai gran parte dei miei amici.
Era completamente fuori di sé. Il suo limite di pazienza e di sopportazione sembra essere stato superato; da qui in avanti potrebbe succedere di tutto, compreso fare le valigie e tornare dalla madre.

Sono racconti che di solito fanno le nuore, stanche delle suocere, questa volta è il marito ad essere vittima dei soprusi del suocero, che so per certo "non essere proprio farina per fare ostie", per dirla alla veneta.

Che pensate?
Il cattivo rapporto con i suoceri può portare alla rottura di un matrimonio?



P.S. Ah, il titolo mi è venuto perché non sopporto le liti, soprattutto quelle in pubblico e questa coppia di amici ha dato già prova di battibecco davanti a più persone...


Foto: cascata del Varone - Riva del Garda

martedì 20 settembre 2011

Quando fare shopping diventa una guerra...


Le cerimonie rappresentano sempre una buona occasione per acquistare nuovi abiti ed io di solito non faccio eccezione. Questa volta però ho pensato bene di rovistare nell'armadio e di riciclare vestiti già indossati in occasioni speciali.
Individuato uno svolazzante abito blu con corpetto con ricami di colore rosa antico ho pensato bene di andare alla ricerca di "qualcosa" per coprire le spalle.
Giunta con la fedele compagna di shopping (mia mamma) in un grande negozio ero quasi sul punto di arrendermi quando, insieme a due giovani fanciulle, mi sono ritrovata incastrata in un angolo in attesa del passaggio di una commessa carica di stand pieni di capi estivi destinati al magazzino. Le due ragazze con un gesto fulmineo si sono lanciate su un bel vestitino colorato mentre la commessa, con sguardo truce, cercava di allontanarglielo. Approfittando del parapiglia ho raggiunto di corsa il primo stand dove, con la coda dell'occhio, avevo visto una giacca blu con il collo a voulant che avrebbe potuto fare al caso mio.
La commessa, visto che la cosa le stava sfuggendo letteralmente di mano, ci ha specificato che si trattava di merce in saldo ormai sottratta alla vendita e destinata al magazzino (dove, dopo mesi e mesi di triste abbandono, me l'avrebbe sicuramente riproposta in primavera).
Le ho detto "voglio solo provarla..." e al volo ho afferrato la giacca e mi sono allontanata. In pochissimi secondi ho recuperato mia mamma, provato la giacca, raggiunto la cassa e pagato la bellezza di 35 euro per un capo made in italy, ben fatto e d'effetto.
Stessa scena e stessa fuga per le due ragazze con il vestitino.
Alla fine la guerra con la commessa l'abbiamo vinta noi!

Ma sarà normale che qualcuno invece di approfittare di una vendita cerchi di impedircela?




lunedì 19 settembre 2011

Buon lunedì!



Infiniti errori assediano da vicino le menti degli uomini, e nessuno è in grado di capire se ciò che sceglie oggi gli andrà bene domani.
Pindaro


Foto: le tre torri di San Marino in lontananza

venerdì 16 settembre 2011

Che tristezza!



Mi limito a postare questo pensiero di Cicerone, ognuno di noi tragga le proprie conclusioni sulla base della realtà di oggi e del futuro che ci aspetta:

Nelle tasse è la forza dello stato.




Foto: scorcio di Mantova, bella città vista di passaggio ieri


giovedì 15 settembre 2011

E la Chiesa sta a guardare...


Ho il ruolo di madrina al battesimo di mio nipote che si terrà a breve.
La scelta è ricaduta su di me come ultima spiaggia visto che i papabili all'incarico, perlopiù amici di mio fratello, rientrano quasi tutti o nella categoria dei separati o nella categoria dei conviventi.
Persino la testimone di nozze (avvenute poco più di un anno fa) di mia cognata nel frattempo si è separata. Il suo matrimonio non credo abbia raggiunto in traguardo dei due anni.
Il testimone di nozze di mio fratello, invece, è di religione protestante (Chiesa anglicana). Ritenuto comunque idoneo per quel rito non lo è per questo.

La società è davvero cambiata. Ci sono continui mutamenti di relazioni e di coppie. Forse anche la nostra Chiesa dovrebbe adattarsi ai tempi.


P.s. a parte conoscere il mio stato civile e gli ospiti di casa... l'essere eventualmente una spacciatrice, una serial killer o chissà che non è stato richiesto...


Foto: interno della Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza - Roma.

martedì 13 settembre 2011

La battaglia delle immondizie


Da qualche settimana nella mia zona è partita una specie di battaglia delle immondizie. La Società che svolge il servizio ha diramato avvisi e avvertimenti ovunque affinché le "scovazze" siano adeguatamente e correttamente differenziate. In caso di errato inserimento nei cassonetti condominiali e bidoni familiari, scatterà dapprima una diffida e successivamente una multa.
Il mio condominio, seppur in centro, si trova nella stessa strada di due attività artigianali, stranamente prive di bidoni. Più volte l'amministratore ha segnalato a chi di dovere, il conferimento di materiale non appartenente al condominio, ma non c'è stata alcuna risposta.
Adesso per non incorrere in sanzioni l'amministratore ha deciso di munire i nostri cassonetti condominiali di un lucchetto, che a turno uno del condominio dovrà aprire al momento della raccolta periodica.
Si potrebbe già prevedere una guerra di condomini sulla scelta di chi dovrà espletare questa incombenza!
Uno è impegnato, una famiglia abita a Hong Kong, uno ha uno studio professionale, chi resta?
Io e un altro. Ecco decisi i turni. Semplice no?
Comunque posso affermare che adesso le mie immondizie sono protette!
Nessuno me le può contaminare! Ma in fondo io nel riciclo ci credo pure ed è giusto fare tutto quello che è necessario per salvaguardare l'ambiente.
Servirà tutto questo?


E da voi com'è la situazione?


venerdì 9 settembre 2011

Le scene della nostra vita



Le scene della nostra vita sono come rozzi mosaici.
Guardate da vicino non producono nessun effetto, non ci si può vedere niente di bello finché non si guardano da lontano.

Arthur Schopenhauer


E da lontano vedo scene talmente belle da rimanere impresse nella memoria fin nei minimi particolari.


mercoledì 7 settembre 2011

Aggiornamenti


Il sorriso è il sole che scaccia l’inverno dal volto umano.

Victor Hugo


Mio nipote si è ripreso alla grande, ed ora è in vacanza al mare sotto stretta sorveglianza.
La piccola Sissi invece è ancora in clinica. Sembra stia migliorando anche se la diagnosi è incerta: avvelenamento o leptospirosi (di cui manifesta alcuni sintomi). La veterinaria sostiene che si tratta di una cagnolina molto forte e questo la sta aiutando a reagire al male.
Per quanto riguarda la persona a me molto cara che sta male la diagnosi è cancro. Devo ancora metabolizzare la notizia, mi ci vogliono altri pianti e altre notti insonni e poi potrò reagire con il consueto sangue freddo.

Vi ringrazio per il vostro affettuoso sostegno.