giovedì 29 gennaio 2009

Ero io... tanto tempo fa.





Ho cercato di costruire per lui e il suo ricordo (e rimpianto, sì) una stanzetta abbastanza confortevole nel marasma dei miei pensieri. Ho cercato di murarla affinchè non avesse voglia di andare a zonzo.


Ho cercato di convincermi che nessuna donna sana e razionale può desiderare di sentirsi il suo oggetto personale e sentirne poi la mancanza. Ho provato ad augurargli buona vita senza calcolare che ce l'ho con lui, con quel suo sfacciato sorriso d'altri tempi, con le sue mani dolci, con quell'adorarmi così privato e... ingestibile. Sì, ce l'ho con lui.


Mi catturò e mi fece credere di essere libera ma ogni volta che mi allontanavo tirava i fili della ragnatela per farmi tornare da lui, senza capire che mi allontanavo perchè ero convinta di non essere importante.




Ho letto queste parole in un blog ed ho provato un brivido.

Ero io quella donna descritta così bene, in ogni particolare sentimento.

Ero io tanto tempo fa, quando amavo e venivo corrisposta a fasi alterne.

Ero io che mi lasciavo sedurre da quel fascino d'altri tempi, da modi gentili e delicati.

Ero io che non mi sentivo importante, che mi allontanavo e ritornavo perchè l'attrazione era forte.

Ero io che alla fine ho detto basta.

martedì 27 gennaio 2009

Il mio desiderio...



Fin dall'inizio avevo provato un'attrazione quasi insostenibile per quell'uomo, prima resistendo, poi cedendo al desiderio. Ma era stato subito più che solo sesso, più della sicurezza di un appuntamento fisso il sabato sera. Ryan e io abbiamo passato insieme ore, giorni, guardando vecchi film, rannicchiandoci davanti al fuoco, discutendo e litigando, tenendoci per mano, facendo lunghe passeggiate.

Non abbiamo mai vissuto insieme, ma siamo stati vicini quanto due persone possono esserlo.

Abbiamo condiviso battute solo nostre, stupidi scherzi che nessun altro capiva. Potevo ancora chiudere gli occhi e ricordare la curva della sua schiena, il modo in cui si passava furiosamente le dita tra i capelli quand'era frustrato, il suo profumo subito dopo una doccia, i nostri corpi che si fondevano ballando.


Kathy Reichs - Le ossa del diavolo


lunedì 26 gennaio 2009

Buona settimana!




L'arte della medicina consiste nel divertire il paziente mentre la natura cura la malattia.



Voltaire



La mia assenza è dovuta all'ennesima influenza scatenatasi durante il week end!


Ringrazio tutti quelli che passano di qua.


Un sorriso e buona settimana.

giovedì 22 gennaio 2009

Bussano




Chi è

Nessuno

E' solo il mio cuore che batte

Che batte troppo forte

Per causa tua


Ma di fuori

La piccola mano bronzea sulla porta di legno

Non si sposta

Non si muove

Non muove neanche la punta del dito


J.Prevert

martedì 20 gennaio 2009

Obiettivo: perdere peso.



Tra i miei buoni propositi per l'anno nuovo c'è l'obiettivo di dimagrire.


Nel 2008 le cose sono andate davvero malissimo.

Mi sono ridotta a nascondere il mio corpo, io che l'ho sempre esibito perchè magro e tonico!

Un vero disastro.

E non me ne frega niente di quelle persone che mi dicono... ma come stai bene così! Sei ingrassata, ma stai meglio.

Meglio un corno!

Non entro più nei pantaloni, le maglie sottolineano un girovita che fa un bel rotolo proprio lì davanti, non mi va di fare shopping, non mi piaccio con le cose che provo.


E inoltre mi piace mangiare e cucinare!

Che palle!

giovedì 15 gennaio 2009

La solitudine d'Amore


Il mio cuscino mi guarda di notte

con durezza come una pietra tombale;

non avevo mai immaginato che tanto amaro fosse

essere solo

e non essere adagiato nei tuoi capelli.



Federico Garcia Lorca

martedì 13 gennaio 2009

Parole di una mail... un regalo.



Vi riporto uno stralcio di una mail che ho ricevuto qualche giorno fa da una persona splendida.

Sono riflessioni sull'Amore.


Per me voler bene ad una persona non è solo un fatto fisico di gesti e vicinanza, ma sopratutto un comportamento che devo tenere, non si vuole bene ad una persona con i regali o con falsi comportamenti, io penso che si debba amare con il cuore apprezzando quello che ognuno è accettando anche i lati negativi.

Si ama quando si è vicini e pure quando si è lontani, si ama e si è amati, questo penso.

Ognuno ama a modo suo e non trovo uno schema comune sotto cui stare, ognuno di noi è unico e distinto da tutti, ognuno ricco di un proprio patrimonio da scoprire.

domenica 11 gennaio 2009

I was made for loving you baby





Sono stato fatto apposta per amarti

Stanotte voglio darti tutto ciò

Nell’oscurità

C’è così tanto che voglio fare

E stanotte voglio metterlo ai tuoi piedi

Perché ragazza, sono stato fatto apposta per te

E ragazza, tu sei stata fatta apposta per me

Io sono stato fatto apposta per amarti


The Kiss

C'è un filo sottile che lega due persone e le fa incontrare tra tante che popolano questo mondo?
Due persone che sono fatte l'una per l'altra?
C'è questa possibilità per ognuno di noi?

giovedì 8 gennaio 2009

Opportunismo o amicizia?



Ci stavo pensando qualche giorno fa, proprio nel periodo natalizio. Poi ne ho parlato col mio amico Sergio.

Io sono una persona generosa, ma... se avessi io bisogno di una mano, un aiuto qualsiasi, su chi potrei contare?

Il risultato della mia personale ricerca mentale ha portato alla conclusione che posso contare sulla mia famiglia e su un'amica sola.

Molte altre persone sono state scartate perchè mi sono resa conto che spesso mi sono vicine per opportunismo, perchè va bene così quando non si ha altro da fare, ma non sempre questo legame è dettato da puro affetto.

Posso sembrare molto pessimista e poco fiduciosa nei confronti delle persone a me vicine, ma so per quale ragione mi vedo costretta ad analizzare così in negativo questi rapporti.

A nessuno piace stare solo, ma l'appoggiarsi ad altre persone e abbandonarle nel bisogno, sfruttarle economicamente e non contraccambiare mai la generosità altrui è qualcosa di stupido e irrispettoso.


E voi, su chi potete davvero contare?

martedì 6 gennaio 2009

Silenzio e lacrime... una poesia




Quando ci separammo,

fra silenzio e lacrime,

coi nostri cuori infranti,

lasciandoci per anni,

il tuo viso divenne freddo e pallido,

più gelido il tuo bacio;

in verità quell'ora già annunciava

il dolore presente.


Se dopo tanti anni

ti dovessi incontrare, in che modo

potrei salutarti?



Con silenzio e lacrime


George Gordon Byron




domenica 4 gennaio 2009

Dalla provincia veneziana a quella bolognese con furore.




Ovvero... Viaggio di una povera disperata il primo giorno di questo 2009.

Il primo gennaio avrei dovuto prendere un treno (più di uno) per arrivare al di là del Po.

Mi bastava arrivare a Ferrara, lì un'anima pietosa sarebbe venuta a prendermi per portarmi più giù, nella provincia bolognese.

Risveglio: la neve notturna ha imbiancato la mia città.

Primo pensiero: c...o ma qui non nevica quasi mai e quando nevica piove subito dopo, così la scioglie...

Secondo pensiero: da casa mia in stazione ci andrò a piedi... che scarpe mi metto??? I miei tacchi (a)oddio!

Preparo velocemente la borsa.

Trovo un paio di scarpe al volo che non abbiano il tacco (impresa ardua).

Inizia a piovere... e iniziano le mie imprecazioni.

Borsa pesante, ombrello mezzo scassato (così se lo perderò, come spesso capita, non mi metterò a piangere), scarpe basse, neve mista a pioggia, città spettrale, sono tutti a letto,... ma quegli imbecilli dei miei colleghi dove c...o sono stamattina?

Servono le squadre spargisale! Imprecazioni anche per loro.

Arrivo in stazione e dopo poco salgo sul treno.

Sono completamente bagnata dal ginocchio in giù. Le scarpe fradice. Mi ammalerò.

Invio una serie di sms a chi mi dovrebbe venire a prendere raccontando la disavventura.

Arriverà poi con un'aspirina.

Partenza disgraziata alle ore 9.46, arrivo alle ore 12.29. Sana e salva.



Ultimo pensiero: tutto è bene quel che finisce bene.


P.s. stanotte dovrebbe nevicare di nuovo.