lunedì 31 marzo 2008

Un obiettivo


Eppure, di una simile lezione di umiltà, io non avevo proprio bisogno. Anzi, mi coglieva in un momento di scarsissima sicurezza personale. Non ero depressa, ma dovevo ammettere che negli ultimi mesi non mi era capitato un solo caso degno di nota e che la mia vita privata non era propriamente da fare i salti di gioia.

Avevo la mia serenità, certo, e tutto quel che la vita solitaria può regalare ad una donna della mia età e della mia indole: buoni libri, pace spirituale, un bicchiere di tanto in tanto, nessuna responsabilità familiare, amici piacevolissimi... ma dovevo ammettere una volta per tutte che la pace monacale non faceva per me.

Avevo bisogno di movimento, di difficoltà che mi spingessero ad agire, di un obiettivo che mi accendesse i neuroni iniettandovi una dose extra di adrenalina.


Da Nido vuoto - Alicia Gimenéz-Bartlett

giovedì 27 marzo 2008

Rivoluzione in bagno!



Non posso più vivere senza! Ebbene ieri sera ho letto questa sensazionale notizia, l'invenzione del doppio water ("TwoDaLoo")!

Scopo di questo nuovo elemento d'origine cinese: aiutare le coppie a migliorare l'intesa consentendo di rimanere insieme anche in "certi" momenti.

A parte la totale mancanza di intimità dentro la stanza da bagno, che è un sacrosanto diritto di tutti, ma dico, questa stupidaggine chi la vorrà mai provare?

Io in bagno con me non ci voglio nessuno, se qualcuno azzarda a fare un passo oltre la porta inizio ad urlare.

Se si entra insieme per fare una doccia nell'ambito di un momento intimo ed erotico ha un senso e lo accetto e mi piace, per altre situazioni direi proprio di no.

Ma in fondo chi desidera ridicolmente questa totale violazione della privacy?

Insomma a tutto c'è un limite!

mercoledì 26 marzo 2008

Sexy



Bello, incredibilmente sexy, con un fisico tonico e muscoloso.

Lo vedo più volte alla settimana in palestra. Fisicamente una favola.

Trascorre il suo tempo davanti allo specchio, passa da un posto all'altro, da un attrezzo all'altro senza mai perdere il contatto visivo con se stesso.

Non parla con nessuno e non saluta.
Per carità, non pretendo che parli con me, ma visto che spessissimo siamo in tre gatti in tutto in quella palestra, scambiare 2 parole, dico 2, è così difficile?

Non lo possiamo fare? Gli specchi non hanno le gambe e quindi non possono seguirti, anche se ti distrai per qualche minuto (e comunque ti consento di dare una sbirciatina ogni tanto) non casca il mondo!

Tu sei tu e il tuo corpo non si altera in una manciata di secondi!

Uffa, che fatica!

martedì 25 marzo 2008

Mille anni che sto qui



Ho letto quasi tutto d'un fiato il romanzo di Mariolina Venezia "Mille anni che sto qui", cent'anni di storia di Grottole, vicino a Matera.


Un veloce dipanarsi di storie di famiglie di un piccolo paese, dove l'amore con gli usi e i costumi che evolvono nel tempo, fa da filo conduttore allo svolgersi degli eventi.

"Alba muoveva i piedi e si sentiva mancare il respiro. Forse era questo l'amore di cui parlavano le sue compagne, di cui parlava Gioia nelle ore di ricreazione, quello che sarebbe arrivato senza dubbio per ognuna di loro a un certo punto della vita, l'appuntamento irrinunciabile, quello che si riconosce a prima vista senza possibilità di sbagliarsi, che ti prende, che ti solleva, sì forse era questo l'amore che ti lascia senza fiato."


L'amore che ti lascia senza fiato... per due volte l'ho provato e tante altre iniziavo a percepire qualcosa di unico e meraviglioso... è accaduto anche recentemente...

mercoledì 19 marzo 2008

Benvenuto Mario!!!


Mi è stato fatto un regalo speciale dal mio focosissimo ex.

Un pensiero insolito: un vibratore.

Il mio amico Alex lo ha subito ribattezzato "Mario".

Ma per quale ragione uno ti regala il Mario? Potrebbe essere un omaggio offensivo...

In fondo sono single, si potrebbe pensare che lo abbia considerato un sostituto di un uomo vero, con il vantaggio di poter scegliere tempo, luogo e frequenza...

Invece no.

Il mio ex ha pensato a se stesso anche.

Il regalo è qualcosa da usare insieme, per creare qualche gioco erotico io ed il mio ex appunto.

Quindi... benvenuto Mario!

lunedì 17 marzo 2008

Ti amo bancario!

Ve la ricordate la Littizzetto che in una famosa pubblicità gridava la frase Ti amo bancario?
Ecco, io non amo andare in banca.
Mi sento una stupida, per di più non avendo un conto così ricco non subisco un trattamento diciamo di favore.
Ogni volta diventa un'impresa titanica e per rendermi la cosa meno indolore mio papà (ah i papà!) mi prende appuntamento con un bancario suo amico che segue le mie misere finanze.
Questo ragazzo si chiama Paolo, nome a me poco caro perchè mi ricorda altri Paoli della mia vita, e qualche pomeriggio fa sono andata a "trovarlo".
Vuoi perchè ha un buon rapporto con mio papà, vuoi che per il fatto di gestire le tue finanze si crea in partenza un rapporto per così dire più intimo, insomma se non ci fosse lui non saprei proprio a che santo bancario votarmi!
Gentile, simpatico, carino, disponibile, affascinante, premuroso, ...Sì, ti amo bancario!

mercoledì 12 marzo 2008

L'insicurezza...


Sono una donna insicura.
Non nell'amicizia, nè sul lavoro.

Solo in amore.

Io non mi sento mai abbastanza carina, nè sufficientemente sexy, nè all'altezza delle ex del mio lui, nè così colta.

Non sono sicura dei sentimenti ovviamente, avrei bisogno di continue conferme, che spesso non arrivano e l'insicurezza genera sempre nuova insicurezza...

C'è sempre qualcosa che mi manca... o che io credo mi manchi.

lunedì 10 marzo 2008

Un regalo



Ieri un'amica mi ha portato un regalo.

Non è il mio compleanno, ho precisato.

Non ricordo quand'è il tuo compleanno, però ieri ho visto questo e ho pensato subito a te, ha risposto.

Ho scartato e ho scoperto una candela bellissima a forma di rosa.

Perchè mi hai fatto questo pensiero?

Perchè sei sempre gentile con me, sei una donna speciale e non ce ne sono tante come te.

Non avevo parole. L'ho abbracciata.

mercoledì 5 marzo 2008

Un incontro sensuale...




Sei arrivato per travolgermi con la tua dolce sensualità, prendendomi subito tra le braccia.


Ho sentito lil tuo calore stringermi tutta ed io così piccola abbracciata a te.

Le tue parole che conosco, le tue labbra a me familiari, il tuo cercarmi e trovarmi come ci viene naturale.

Non mi hai lasciato neppure il tempo di respirare, soffocandomi con i tuoi baci, travolgendomi con i movimenti delle tue mani.

Sai aspettare il momento giusto per spogliarmi, per accarezzarmi, per stuzzicarmi delicatamente...

La tua lingua, il tuo corpo caldo, il tuo saper muoverti dentro di me... per il mio piacere.

Meraviglioso...

domenica 2 marzo 2008

L'Amore (Sonhora)


Non ho visto "Sanremo" e quindi non conosco le canzoni del Festival, tranne questa ascoltata ieri dei Sonhora...
Le parti in rosso rappresentano le parole che sento mie, e vicine al mio desiderio, ma che in fondo potrebbe essere il desiderio di ogni animo sensibile.


L’amore


Guardo il cielo e non vedo altro colore
solo grigio piombo che mi spegne il sole,
l’unica certezza è gli occhi che io ho di te.

Due fotografie è tutto ciò che mi rimane,
sul mio letto il vento le fa volare,
la distanza che ci divide fa male anche a me.
Se non vai via, l’amore è qui.
Sei un viaggio che non ha né meta né destinazione
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore

Sono solo anch’io, come vivi tu, cerco come te…
L’amore.
Quel che so di te è soltanto il tuo nome,
la tua voce suona in questa canzone.
Musica e parole emozioni che scrivo di noi.
Se non vai via, l’amore è qui.

Sei un viaggio che non ha né meta né destinazione
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore
Sono solo anch’io, come vivi tu, cerco come te…
L’amore.
Cambia il cielo i tuoi occhi no,
come vetro è l’amore che sei.